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Derivata

Mi sta capitando di chiedere a tanta gente, illustri matematici compresi, di esprimersi sulla parola “cambiamenti”. Tutti o quasi vi attribuiscono un senso sociale o storicistico, un confronto tra un qualche ieri e un qualche oggi, oppure tra un oggi e un qualche domani, e a dire il vero questo è il senso della mia domanda. Moltissime risposte interessanti, che riguardano individui o comunità, modi di praticare un’arte, una scienza, o di interpretare il mondo.

Ma se mi facessi la domanda da solo, con più di un pizzico di idiotica e tronfia abitudine alla tautologia da vecchio trombone accademico, non potrei resistere dal fare un inno alla derivata. È un pilastro del pensiero umano. Personalmente sono convinto che sia il concetto più importante nella storia dell’uomo. Misura, descrive e interpreta il cambiamento nella sua accezione più elementare. È un concetto semplice e profondo con il quale si possono formulare (quasi) tutte le leggi di natura. E, fatto naturalmente straordinario e meraviglioso, lei, in quanto concetto, non cambia da secoli e probabilmente non cambierà mai.

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