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Funzione monotona crescente

Scherzando un mio collega mi dice: “Lascia perdere i figli, prenditi un cane! Almeno quando torni a casa la sera c’è qualcuno che ti saluta.”

Lo conosco, so che scherza! Poi però la sua frase mi fa pensare, soprattutto perché ci sono due gemelle in arrivo pronte a stravolgermi la vita. Cambiamenti. Mi sono sempre piaciuti, ma… ma poi la vita cambia e allora rifletto su quello che potrebbe succedere. Mi preparo, sapendo che non sarò mai abbastanza pronto e così pronto allo stesso tempo, mi guardo in giro e analizzo quello che vedo da un punto di vista nuovo nella speranza di ricevere conforto e nella paura di aumentare la mia consapevolezza del mondo.

Non sono pessimista, se lo fossi non avrei mai voluto mettere al mondo dei figli, ma quello che vedo è un paese che non investe nei suoi cittadini futuri. Un paese che non investe nel welfare dei suoi cittadini presenti, figuriamoci se poi sono cittadini/genitori. Il nostro sistema sanitario è tutt’ora invidiabile, ma destinato a seguire il destino di un sistema educativo ignorato e ignorante.

Ma io sono ottimista perché so che se mi tiro su le maniche e lavoro “duro” verso il mio obiettivo, lo ottengo.

Sono ottimista perché non credo alla fortuna, o se preferite, alla sfortuna di essere stati in balia di persone e poteri sleali.

Viviamo cavalcando una funzione matematica rappresentata in uno spazio euclideo bidimensionale (la mia professoressa di Analisi ora mi guarda con occhi indagatori). Sulle ascisse (la X) metto il tempo che passa (banale), sulle ordinate (la Y) metto la felicità del mondo. La felicità del mondo è la somma della felicità di tutte le persone (sento odore di integrale). Non possiamo cambiare quello che è passato, ma abbiamo tutti gli strumenti per cambiare il domani.

Perché domani arrivano Lidia e Agnese ed io sto già ripassando le derivate.

Lidia e Agnese. Un’istantanea a t-1.

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