skip to Main Content

Sunto

Il progetto world2B si propone di costruire su una piattaforma web un racconto multimediale del mondo contemporaneo, delle sue trasformazioni e delle sue potenziali evoluzioni. Il progetto, che verrà lanciato in occasione del prossimo Festival della Scienza di Genova (25 ottobre – 4 novembre 2018) consiste nella raccolta organizzata secondo uno schema dato di “articoli” sotto forma di testi, audio, immagini e/o video, proposti da esperti in vari ambiti del sapere, da artisti e da chiunque abbia elaborato un pensiero originale in una forma tale da potere essere inserita nel racconto complessivo.
Ogni articolo è caratterizzato da un elenco di parole chiave scelte dall’autore e si aggancia ad un articolo già presente. I relatori del Festival verranno stimolati a contribuire alla piattaforma e in questo modo saranno poste le basi per la partecipazione attiva dei visitatori e del pubblico del Festival. Chiunque desideri contribuire potrà farlo scegliendo a quale articolo agganciarsi e a quale parola chiave, proponendo il proprio articolo su https://www.world2b.it.

Biarritz Studio di arti e di pensiero

L’era della rete si apre all’insegna dell’ipercomplesso, dell’iperveloce, dell’ibrido e del digitale. Questo insieme di fattori, inediti nella storia dell’uomo, genera spaesamento e crescente bisogno di una casa dove ritrovare se stessi e quindi il mondo. Lo spaesamento è un fenomeno che si manifesta a scale diverse:

  • per le persone, esso si avverte nella difficoltà di orientarsi nella ricerca di senso, nella mancanza di prospettiva sul futuro, nella solitudine e nell’insoddisfazione;
  • per le imprese, si concretizza nella rapida obsolescenza dei prodotti o dei servizi, nella perdita di quote di mercato e di competitività;
  • per le città, gli stati e le istituzioni si traduce in inefficacia dell’azione pubblica, in peggioramento dei risultati economici, in distacco comunicativo, in disaffezione dalla politica e in rinuncia al cambiamento.

Ma proprio la complessità, la velocità e l’ibridazione possono essere utilizzate, mediante la tecnologia digitale, per recuperare il senso di appartenenza alla comunità e per riaffermare la centralità dell’individuo.
L’ipercomplessità non può essere affrontata da soli. Il pensiero del singolo ha limiti strutturali resi sempre più evidenti dalla quantità di informazioni che dovrebbe elaborare per poterle utilizzare e non esserne sommerso. Le macchine e l’intelligenza artificiale sono in grado di aiutare l’uomo, ma non di sostituirlo.

Una delle caratteristiche fondamentali della nuova era è la dimensione della rete, costituita da nodi collegati gli uni agli altri da un sistema di relazioni. La rete non annulla il ruolo dei singoli: al contrario, lo valorizza e lo potenzia in un contesto plurale. Il nodo può essere inteso come un’identità individuale, che trasmette e riceve intelligenza al fine di migliorare l’esistenza propria e quella degli altri.

Biarritz Studio di arti e di pensiero è un’associazione culturale che vuole essere un luogo in cui il pensiero del singolo possa liberamente formarsi attraverso processi di ibridazione e di collaborazione con quello degli altri; un luogo dove il pensiero possa anche trovare le competenze e le condizioni per potersi tradurre in qualcosa suscettibile di esperienza. Lo Studio vuole essere aperto a tutti, senza distinzioni, senza pregiudizi e senza barriere che non siano quelle del rifiuto verso ogni forma di prevaricazione e di strumentalizzazione. In questo contesto non ideologico, condividiamo la visione antropologica della Dichiarazione Universale dei diritti umani. I valori a cui ci ispiriamo sono quelli della sincerità e dell’ascolto, lo stile quello della piacevolezza che deriva dal condurre insieme una ricerca di senso.

Il progetto world2B

Dell’immensa trama di rapporti tra persone e cose che si può chiamare mondo ciascuno di noi rappresenta un filo, che può essere messo in risonanza con tutti gli altri facendovi semplicemente vibrare la nostra voce. Le complesse eco che essa può generare ci fanno riconoscere come elementi costitutivi dell’esistente con una rapidità ed una penetrazione straordinarie. Il potenziale creativo e narrativo di ciascuno di noi è dunque un valore immenso da cui possiamo partire per ridefinire il nostro senso, e dunque quello del mondo, e può essere messo a frutto usando la semplice grazia di una simbolica matita, il tramite espressivo
con il quale testimoniamo di esistere.
La narrazione della contemporaneità è tanto un obbiettivo quanto uno strumento. È uno strumento perché, se sviluppata con una ramificazione adeguatamente ricca di contributi ma strutturata in modo semplice, consente una molteplicità di letture del mondo mediante le quali le persone che sono chiamate a interrogarsi e a contribuire, possono orizzontarsi.

Festival della Scienza 2018: l’avvio

La realizzazione della piattaforma world2B è un obiettivo ambizioso che ci siamo posti e a cui vogliamo puntare assieme a tutti coloro che ne condividono l’utilità e la potenza.
La piattaforma verrà lanciata in occasione del Festival della Scienza del 2018, la cui parola chiave è, emblematicamente, “cambiamenti”. Invitiamo quindi tutti i relatori del Festival a dar vita a quella rete di pensieri e visioni di cui la piattaforma si alimenta inviandoci i testi, le fotografie, i video o i file audio che riterranno, gettando i primi semi per la fioritura del pensiero collettivo che costituisce il cuore del progetto. Essi saranno sottoposti a Biarritz Studio per la pubblicazione sulla piattaforma.

Il progetto world2B vivrà la sua fase di nascita e di massima visibilità durante il Festival, in occasione del quale allestiremo un tavolo di redazione aperta al pubblico per la presentazione e la discussione dei contributi che i relatori ed i visitatori, presenti o virtuali, ci proporranno di pubblicare.

Come funziona

world2B consiste in una piattaforma web che consente l’inserimento di articoli l’uno agganciato all’altro secondo lo schema che verrà illustrato sotto. Gli articoli sono multimediali, nel senso che ciascuno di essi può contenere:

testo (≤ 10000 caratteri)
immagini fisse, cioè foto, grafici, disegni (≤ 10 immagini )
video (≤ 3 minuti)
sonoro, cioè musica e/o parlato (≤ 5 minuti).

Le limitazioni indicate sono di massima, in modo da ottenere articoli di ragionevole gestione e lettura; qualche eccezione potrà essere considerata in fase di redazione, purché il limite fisico che il sistema consente, ossia 128 MB per ogni articolo, non venga superato.
Gli articoli vengono proposti utilizzando il sito https://www.world2b.it che ne consente l’inserimento e che è dotato di una modalità di salvataggio provvisorio per poter elaborare l’articolo in momenti diversi. Una volta inviato, esso verrà esaminato da Biarritz Studio che ne deciderà o meno la pubblicazione dopo aver eventualmente suggerito agli autori alcune modifiche.

L’anagrafe di un articolo

In ogni articolo si deve specificare:

  • titolo;
  • autori;
  • lingua: una tra italiano o inglese;
  • la “coppia di aggancio” (titolo, tag): il titolo è il titolo di un articolo già esistente sulla piattaforma e il tag è scelto tra i tag di quell’articolo;
  • fino ad un massimo di altri sei tag liberi, ossia di tag cui si ritiene che il proprio articolo debba essere associato: essi sono le parole chiave descrittive del contenuto dell’articolo;
  • fino ad un massimo di tre categorie tra: fatti, luoghi, idee, natura, oggetti, persone.

La partenza: i primi tre articoli

Al contributo fondante “Hannah”, di Guido Conforti, che a partire da un centro ideale tesse il primo filo della tela e dunque non necessita di alcun appiglio, si aggancia il secondo filo di Filippo De Mari, “Diari, saperi”, che utilizza la parola “matita” per collegarvisi. La parola “matita” è infatti uno dei sette tag di “Hannah” (gli altri sono 2B, messaggio, mondo, relazione, scrivere, segno). La coppia di aggancio di “Diari, saperi” è dunque (Hannah; matita) e propone i tag liberi: architettura, ingegneria, medicina, scienze esatte, scienze sociali, scienze umanistiche. In un certo senso, l’intero testo è composto al fine di proporre questi sei tag di natura universale, in modo da poter consentire ai primi articoli successivi di trovare un ragionevole ambito di appartenenza e, conseguentemente, di definire una coppia di aggancio. In altri termini, in assenza di altri e più precisi tag disponibili, un nuovo autore potrà optare per una coppia come (Diari, saperi; ingegneria), (Diari, saperi; medicina), eccetera. E cosı̀ è infatti per il terzo articolo, “Books, buildings, bytes” di Filippo De Mari, in lingua inglese. La sua coppia di aggancio è appunto (Diari, saperi; architettura) e propone i tag liberi: library, building, book, bit, silence.
Quanto alle categorie, che sono “persone” per il primo, “idee, oggetti” per il secondo e “luoghi, oggetti” per il terzo, esse costituiscono una coloritura ulteriore che consentirà in futuro di analizzare la moltitudine dei contributi usando un attributo concettuale indipendente dai tag, tanto quanto le percentuali di testualità, immagini e musica.

E cosı̀ via… Ogni articolo pubblicato sulla piattaforma, assieme ad ogni suo tag, potrà dunque servire da scalmo per una nuova remata, verso la costruzione della tela, della vela. Un modello semplificato cui fare riferimento potrebbe essere quello della tela di ragno, ove il ragno rappresenta chiunque sia impegnato in un atto creativo con il desiderio di contribuire.


Date la velocità del mezzo informatico, la complessità della realtà e l’ibridazione dei saperi, si otterrà probabilmente una tela più simile a quest’altra:


Nel collegare l’uno all’altro i vari frammenti e procedendo nelle sterminate direzioni possibili del raccontabile e del visibile, pensiamo che necessariamente emerga uno straordinario racconto dell’oggi, un bagliore di fulmine

non molto dissimile dalla tela di un ragno, ma immensamente più carico di energia.
Esso sarà esplorabile scegliendo vari percorsi, facendo correre la luce in diversi possibili modi, creando viste e panorami in continuo divenire. Il suo sviluppo consentirà di compiere un passo verso la società dell’intelligenza, nella quale si realizza il primato del logos sull’oceano dei dati.

Back To Top